mercoledì 29 luglio 2009

educhiamo

Stampa questo bigliettino e quando trovi un maleducato parcheggiato su un parcheggio per disabili lascialo sulla sua auto, prima o poi imparerà...

sabato 22 marzo 2008

A tutte le mamme speciali

Vi è mai capitato di chiedervi come vengano scelte le madri di bambini imperfetti? In qualche maniera riesco a raffigurarmi Dio che dà istruzioni agli angeli, che prendono nota in un registro gigantesco. “Paul, figlio, per Beth. Santo patrono Matteo”. “Sara, figlia, per Susan. Santa patrona Cecilia”. Poi tocca alla terza mamma in elenco. L’angelo guarda Dio, che sorride e dice: “A questo diamole un figlio con un handicap”. L’angelo è curioso: “Perché a questa qui, Dio? Lei è così felice!” “Esattamente”, risponde Dio continuando a sorridere: “Potrei mai dare un figlio imperfetto a una donna che non conosce l’allegria? Sarebbe una cosa crudele”. “Ma ha pazienza?”, chiede l’angelo.” Non voglio che abbia troppa pazienza, altrimenti affogherebbe in un mare di autocommiserazione e pena. Una volta superati lo shock e il risentimento di sicuro ce la farà”. “Ma, Signore, penso che quella donna non creda nemmeno in Te”. Dio sorride: “Non importa. Quella donna è perfetta: è dotata di una certa dose di egoismo”. L’angelo resta senza fiato. Perfetta perché è egoista? E da quando l’egoismo è una virtù?”. Dio annuisce. “Se non fosse capace di separarsi ogni tanto dal figlio non sopravviverebbe. Si: ecco la donna cui darò la benedizione di un figlio meno che perfetto. Non se ne renderà conto subito, ma sarà da invidiare. Non darà mai per certa una parola. Considererà ogni più piccolo progresso un fatto straordinario. A fronte del lieve miglioramento le sembrerà di essere testimone di un miracolo. Le consentirò poi di vedere chiaramente le cose che vedo io – ignoranza, crudeltà, pregiudizio – e le concederò di levarsi al di sopra di esse. Non sarà mai sola. Io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno della sua vita, perché starà facendo il mio lavoro infallibilmente, come se fosse al mio fianco”. E per il Santo patrono?”, chiede l’angelo, tenendo la penna sollevata a mezz’ aria. Dio sorride:” Basterà uno specchio”.

Erma Bombeck

domenica 20 gennaio 2008

Gianvito Martino


Attivita' di ricerca

Introduzione. La sclerosi multipla (SM) è una malattia infiammatoria cronica demielinizzante del sistema nervoso centrale (SNC) ad eziologia ignota. E’ caratterizzata dalla presenza nel SNC di infiltrati infiammatori composti da una minoranza di cellule T autoreattive e da una moltitudine di linfociti patogenici non specifici che causano la tipica demielinizzazione multifocale del SNC, che va dalla demielinizzazione con preservazione degli oligodendrociti sino alla perdita completa di oligodendorciti ed assoni e alla formazione di una cicatrice gliale. Si ritiene che le cellule T specifiche per antigeni del SNC conferiscano la organo-specificità del processo patogenico e dirigano il ricircolo nel SNC cellule linfomononucleate non antigene specifiche che agiscono da effettori finali, sia direttamente sia rilasciando sostanze mielinotossiche. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, oligodendrociti o i loro precursori sono conservati nelle placche demielinizzate, rimanendo capaci di differenziazione e rimielinizzazione. Un approccio terapeutico efficace in SM dovrebbe perciò comprendere sia un intervento sulla componente immunitaria e infiammatoria del processo patologico, sia il potenziamento dei processi riparativi presenti nella placca .
Il trapianto di neurosfere induce miglioramento clinico in un modello cronico disclerosi multiplaIl trapianto di cellule potenzialmente mielinizzanti all'interno del SNC può rappresentare una valida opzione terapeutica volta ad incrementare il processo di riparazione degli assoni danneggiati in corso di patologie demielinizzanti croniche. Remielinizzazione funzionale sperimentale e recupero dell'attività di conduzione assonale sono state ottenute fino ad ora solamente in aree ristrette del SNC, mentre lo stesso approccio acquista in rilevanza quando applicato a demielinizzazione multifocale, come si verifica in corso di SM. Abbiamo eseguito degli esperimenti volti a validare l'efficacia delle cellule staminali neurali (CSN) nella terapia dell'encefalomielite autoimmune sperimentale (EAS), modello animale di SM. Abbiamo trapiantato topi affetti da EAE con CSN indifferenziate iniettate sia per via intratecale (i.c.) che endovenosa (i.v.). In entrambi i casi, una volta trapiantate, le CSN hanno migrato selettivamente all'interno di aree di demielinizzazione nel SNC, e completato in vivo il processo di differenziazione. I deficit neurologici clinici e funzionali provocati dall'EAS sono stati quasi del tutto aboliti nei gruppi di topi trapiantati con CSN. Le cellule staminali neurali adulte possono pertanto promuovere remielinizzazione multifocale e recupero funzionale quando iniettate i.v. o i.c. in un modello cronico di SM.


Figura1: Neurosfera indifferenziata, in vitro, proveniente dalla zona sub-ventricolare di un topo adulto (40X). La maggioranza delle cellule nella sfera sono immunoreattive per nestina (verde). I nuclei (blu) sono stati marcati con DAPI.

Terapia anti-infiammatoria cronica in sclerosi multipla mediante l’uso di vettori viraliAbbiamo sviluppato un nuovo approccio per il trasferimento di geni codificanti per citochine nel SNC, basato sull’iniezione di vettori virali non replicativi nel liquido cerebrospinale (i.c.). Abbiamo ora implementato il sistema costruendo vettori adenovirali helper-dependent (HD-Ad) ad espressione prolungata poiché il nostro scopo è lo sviluppo di terapie per malattie croniche come la sclerosi multipla. Abbiamo costruito vettori contenenti una cassetta di espressione per la GFP e, in un locus differente del genoma virale, una seconda cassetta in cui la sequenza codificante per IL-4, BDNF, CNTF, FGF-II, o NT-3 sono dirette dal promotore PGK. Un vettore HD-Ad che esprime IL-4 è stato utilizzato in vivo. Abbiamo trovato che (i) l’iniezione i.c. del vettore ha indotto le cellule leptomeningeali e ependimali a rilasciare nel liquor fino a 160pg/ml di IL-4 fino a tre mesi dopo l’iniezione; (ii) topi affetti da una forma cronica di encefalomielite autoimmune sperimentale (EAE), il modello animale di SM, risultano protetti dalla malattia se iniettati con il vettore. La terapia genica mediante vettori adenovirali che esprimono IL-4 potrebbe perciò rappresentare un valido ausilio terapeutico nella terapia cronica della SM.
Implementazioni nell’uso di farmaci anti-infiammatori per la demielinizzazione autoimmuneFarmaci anti-infiammatori non-steroidei che rilasciano ossido nitrico (NO) hanno un profilo di tossicità migliore e proprietà anti-infiammatorie e immunomodulanti addizionali rispetto ai composti d’origine. Abbiamo sperimentato l’efficacia della somministrazione orale di HCT1026, un derivato del flurbiprofen che rilascia NO, a topi affetti da EAE, il modello murino di SM. La somministrazione profilattica di HCT1026 ha significativamente ritardato la comparsa dei segni e diminuito la gravità clinica e patologica della malattia, soprattutto l’infiltrazione T cellulare del SNC. L’effetto benefico è associato all’inibizione periferica della espressione di citochine, al rilascio di IL-10, e alla diminuita capacità proloiferativa delle cellule T antigene-specifiche. Inoltre, topi trattati con HCT1026 avevano un aumentato numero di cellule T regolatorie CD25+ e il trattamento con HCT1026 è inefficace nei topi IL-10-/-. HCT1026, perciò, oltre che con gli attesi effetti anti-infiammatori, appare inibire lo sviluppo dell’EAE mediante l’induzione di cellule T regolatorie.

mercoledì 21 novembre 2007

UN AMICO



Questo è un mio amico, ha la mia malattia e come me è bellissimo spero di incontrarlo presto

ciao Michele

lunedì 5 novembre 2007


Sono già otto giorni che non vedo il mio piccolo Gabry, purtroppo il mio lavoro mi porta a stare lontano da lui e lo Stato non ci tutela abbastanza per risolvere almeno questi problemi.

Ho già chiesto più volte un'avvicinamento ma purtroppo la risposta è sempre negativa, un mio pensiero me lo sono già fatto da tempo, forse, i santi non bisogna averli in Paradiso
perché: "chi l'ha sulla terra è più avvantaggiato..."

Oggi il mio Gabry è nuovamente ammalato, ha la febbre, mangia poco, e come al solito dorme pochissimo la notte, per fortuna che quella santa di mia moglie è veramente forte e riesce a colmare il vuoto che mio malgrado gli procuro.

Chi sa se un giorno forse, qualcuno di buon cuore, non legga queste parole scritte su questo diario virtuale.

Quanti siamo in questa situazione che il buon senso non permetterebbe di esistere.
Quanto devo ancora aspettare prima di poter dare il bacio della buona notte al mio bambino tutte le sere.
Per fortuna grazie al web riesco ogni tanto a vederlo; ma quanto mi manca il suo profumo...
P.S.: Quella bellissima figura dietro al mio Gabriele è la nonna.